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Verso il venerdì della Settimana SANTA

Adorazione della Santa Croce

Chiesa Madonna della Madia

Venerata dal popolo con il titolo “Madonna di Cesare”

ALBEROBELLO

Il più grande crocifisso ligneo esistente in Alberobello

Non un arredo ma una presenza divina per la preghiera
(progetto di completamento del crocifisso secondo le norme liturgiche)

     All’incirca un ventennio fa (cadrà fra 2 anni) l’ultima chiesa in Alberobello venne dedicata alla Beata Vergine della Madia, la Madonna che Cesare Indiveri portò sul finire dell’‘800 e che per Ella eresse nel suo campicello l’edicoletta. Nacque e si moltiplicò l’amore degli abitanti del rione Pentimi. La storia è ormai nota.

     Quello che occorre sapere è che in occasione della consacrazione, avvenuta il 31 maggio 1997, generosamente Mimino Leo, che tra l’altro fu coordinatore e promotore della chiesa insieme con altri, donò, per devozione personale e della sua famiglia, il Cristo in legno di acero, proveniente da Ortisei, che giunse privo della croce e che si volle appendere in alto.

     S’è pensato, dal momento che si vive nella medesima cappella tanti momenti significativi della sacra liturgia, di dotare il corpo del Redentore della croce, la quale, a detta di Santa Rosa da Lima, “è l’unico sacrificio di Cristo, il solo mediatore tra gli uomini e Dio”. Essa ricorda l’invito che Gesù rivolse ai suoi discepoli quando disse di prendere la “loro croce” e di seguirlo; come per gli apostoli anche a noi, secondo l’esempio, è dato seguire le orme.

In virtù di quella similitudine, finalmente il Cristo in legno di acero (m 1,20 x m0,90), dopo vari consulti con l’ufficio liturgico diocesano, ha una croce lignea dal momento che liturgicamente non poteva restare così com’era stato elevato. Per far risaltare la carnagione rosea e chiara, la scelta è caduta su un legno di noce scuro di oltre vent’anni che la segheria dei fratelli Mirizzi di Putignano, dopo le necessarie cure, ha voluto donare.

     La croce ha la lunghezza dei bracci di m 1,20 e la parte in verticale di m 2,50. Per dirla con Santa Rosa: “Al di fuori della croce non vi è altra scala per salire al cielo”, così è stata intesa!

     Si avverte, a conclusione dell’informazione, la necessità di ringraziare, innanzi tutto colui che donò il Cristo, e tutti quelli che a vario titolo sono i benefattori per il completamento con il coordinamento artistico del sac. don Stefano Altavilla, al quale il Vescovo di Conversano ha fatto pervenire il proprio compiacimento.

FASI di lavorazione nel laboratorio dell’artista Francesco Lippolis (Putignano)

  • Trattamento antitarlo (in camera sottovuoto per 20 giorni)
  • Essicazione del legno a temperatura ambiente
  • Lavorazione di rifinitura della croce consistente in smussatura, rifiniture ad invecchiamento del legno e successive stuccature.
  • Trattamento di finitura con impregnante incolore (4 applicazioni) per nutrire, rinvigorire e proteggere dalle azioni di usura del tempo.
  • Posizionamento del Cristo per una corretta centratura e assemblaggio sulla croce.
  • Studio tecnico della struttura di ancoraggio del crocifisso in sospensione tramite piastra di ferro bullonata e tiranti in cavi di acciaio.
  • Prova della sostenibilità del peso con orientamento inclinatorio e bilanciamento avvalendosi di tecnici esperti.
  • Pulitura del Cristo (legno acero) e trattamento nutritivo incolore del manufatto ligneo a tutela dei raggi UV.
  • Posizionamento della targa “INRI” a nascondimento dei bulloni di sontegno.
  • Chiodi finti lignei sul capo dell’intersezione delle travi della croce richiamando l’iconografia già esistente sul manufatto del Cristo.
  • Istallazione e messa in opera del crocifisso in sospensione sull’altare.

Ringraziamo:

-          Famiglia Mimino Leo (benefattore del Cristo)

-          Segheria Fratelli Merizzi (benefattori della croce lignea)

-          Famiglia Donato Sassanelli (benefattore per tutti i lavori di completamento)

-          Zaccaria Maria (benefattrice per l’istallazione)

-          Francesco Lippolis (artista esecutore)

-          sac. don Stefano Altavilla (Direzione dei lavori e coordinamento artistico)

-          Ferramenta DONATO di Alberobello (disponibilità degli attrezzi per l’istallazione)

-          Francesco Massaro (assistente e trasporto)

-          Angelo Panaro (montaggio)

-          Colucci Leonardo (montaggio)

-          Giuseppe Ninni (collaboratore)

-          Rosa Sciatti   (collaboratrice)

Articolo a cura della segreteria

Chiesa Madonna della Madia – Alberobello

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