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Una chiesa tanto amata - Mons Ruppi

Titolo Una Chiesa tanto amata. Aspetti del magistero
Autore S. E. Mons. Cosmo Francesco Ruppi Arcivescovo di Lecce
Editore Vivere In - Roma
Anno 2008

Venerdì 15 maggio, alle ore 19.00, presso il Centro Catechistico Parrocchiale, di Campi Salentina, ha avuto luogo la presentazione del libro “Una Chiesa tanto amata. Aspetti del magistero di S. E. mons. Cosmo Francesco Ruppi Arcivescovo di Lecce”. L’incontro è stato promosso dall’Istituto Superiore di Scienze Religiose di Lecce e la Parrocchia “S. Maria Delle Grazie” di Campi.

Vent’anni di episcopato di mons. Ruppi nella diocesi di Lecce per la quale ha profuso tutte le sue energie fisiche, intellettuali e spirituali condensati in questo libri. Gli undici contributi che compongono il volume corrispondono agli studi di altrettante lettere pastorali dell’arcivescovo.

Autori di queste riflessioni sono sacerdoti e laici, professori e docenti dell’Issr: Antonio Sozzo, Luigi Manca, Salvatore Cipressa, Anna Maria Fiammata, Silvia Quarta Serafino, Lilia Fiorillo, Marcello Tempesta, Attilio Mesagne, Salvatore Mele, Giovanna Rossella Schirone, Paolo Agostino Vetrugno.

Dopo il saluto iniziale di don Gerardo Ippolito, Arciprete parroco di Campi, alla presenza di mons. Ruppi, si sono susseguiti gli intervenuti di don Luigi Manca, direttore dell’Issr, e la prof.ssa Lilia Fiorillo, docente di Filosofia dell’Issr. A moderare, la dott.ssa Anna Maria Fiammata. Il volume, nato per omaggiare l’arcivescovo alla conclusione del suo mandato, raccoglie una serie di studi dai quali emerge la volontà di mons. Ruppi di attuare le linee del Concilio Vaticano II, al quale egli ha partecipato in qualità di segretario del suo vescovo, mons. Falconieri. Inoltre, tutte le sue lettere sono volte alla nuova evangelizzazione in un progetto di crescita da realizzare nella diocesi di Lecce.

Nella prima lettera pastorale, “Giovani, vocazione e famiglia” (Quaresima 1990), mons. Ruppi “lasciava intendere che il suo modo di lavorare in e particolarismi», consapevole che «lavorare insieme è più difficile che lavorare da soli» - spiega don Manca - L’unità è il marchio di qualità della Chiesa, voluto direttamente da Cristo; dall’unità dei discepoli di Cristo dipende la credibilità dell’annuncio del Vangelo nel mondo”.

“Nel suo ministero pastorale - ha continuato la prof.ssa Fiorillo - l’Arcivescovo è stato un costante sollecito nel contrastare lo smarrimento dei valori e il degrado morale e civile attraverso scelte che chiamano in causa soprattutto i laici, capaci di essere testimoni coraggiosi, pronti a dare ragione della propria fede. Ciò richiede una cristianità più adulta, che , aderendo agli insegnamenti conciliari, sia protagonista di un rinnovamento civile e sociale.”.

E la cura per il laicato è stata ulteriormente ribadita dallo stesso mons. Ruppi, nel suo intervento di ringraziamento. “Mi ha fatto piacere che, in una rassegna teologica, su undici contributi sette siano a opera di laici. Questi fa capire che la Chiesa sta camminando, seppure lentamente. Seppure, ad ascoltare le riflessioni fatte, sembra che rispetto al Concilio Vaticano II i tempi siano accelerati. Teologicamente abbiamo fatto un cammino notevolissimo in questi quarant’anni, vissuti come cronista e poi da protagonista.

Se i cristiani sapranno essere anima del mondo si costruirà il Concilio”.

Sara Foti Sciavaliere

Sitografia: www.loradelsalento.it

 

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