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veltroni 21 nov 2011L’attività culturale e di promozione della lettura ad Alberobello, prosegue il suo percorso grazie al locale Presidio del Libro ed alla collaborazione con l’ Assessorato alla Cultura del Comune di Alberobello.

Nella sala dell’HOTEL SOVRANO di Alberobello, lunedì 3 ottobre alle ore 18.30, l’onorevole Walter Veltroni presenta il suo ultimo libro “INIZIO DEL BUIO” edito dalla Rizzoli.                

L’11 giugno 1981, poco dopo le 13, l’Italia resta paralizzata davanti alla tv.
Durante il Tg2, da un pozzo nella campagna di Vermicino, vicino a Frascati, proviene l’urlo di un bimbo che chiama la mamma. “È il pianto di un bambino che si sveglia nella notte, nel cuore di un incubo mostruoso, senza sapere se quella che ha vissuto è realtà o cattiva fantasia. È il pianto di un bambino che viene deportato, che vede la mamma allontanarsi e poi sparire, dietro una curva. È il pianto di un bambino al quale un adulto ha fatto la più orrenda delle violenze. È tutti i pianti di tutti i bambini del mondo. Tutti in una volta. Tutti in un bambino solo.” Quell’urlo, le interminabili ore di angoscia che seguiranno, il nome del bambino — Alfredino Rampi — sono impressi a fuoco da trent’anni nella memoria degli italiani.
Che forse non ricordano una coincidenza: mentre Alfredino precipita nel pozzo, nel tardo pomeriggio del 10 giugno, alle 19, a San Benedetto del Tronto un giovane antennista, Roberto Peci, viene rinchiuso nel bagagliaio di una 127 e condotto in una “prigione del popolo”, dove le Brigate rosse l’avrebbero “processato” e poi ucciso per vendicarsi del fratello Patrizio, il primo pentito delle Br.
Nel suo nuovo libro, Walter Veltroni racconta con lo scrupolo di un reporter e la partecipazione emotiva di uno scrittore quelle due tragedie parallele. Ripercorrendo i luoghi e intervistando i protagonisti, rivela aspetti inediti e coglie nei due episodi l’inizio di quello che sarebbe diventata la televisione: il grande occhio che trasforma la realtà in reality. A Vermicino fa irruzione, armata della sua potenza, nella vita vera di persone vere, annulla persino la distanza tra la dimensione pubblica e il momento della morte. Nella prigione di Roberto Peci, i brigatisti adeguano le modalità del sequestro alle nuove regole della società della comunicazione, usando la telecamera come faranno poi i terroristi di al-Qaida. È in quel giugno del 1981 che si è messa in moto l’onda nera, la coltre di buio che sempre più ci soffoca. L’iniziativa è promossa dalla Regione Puglia Assessorato al Mediterraneo in collaborazione con l’Associazione Presidi del Libro.

Info: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.        

www.alberobellocultura.it

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