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premio 2013

Il premio “Alberobello e la sua gente”- 27 maggio

A tre cittadini Alberobellesi ritenuti degni di nota, verrà assegnato il nostro Premio Cittadino 2012, giunto ormai alla sua 11° edizione.

 Lunedi 12 giugno 2013, ore 20

Sala Consigliare – Palazzo di Città

Il riconoscimento

- la Sezione Adulti vedrà premiato GAETANO DOMINICI
- per la Sezione Giovani sarà premiato GRUPPO FOLKLORISTICO CITTÀ DEI TRULLI
- nella Sezione Scuola e Ricerca sarà premiato ANGELO PANARESE

 

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gruppo-folk-agostinoGruppo Folkloristico

Il programma artistico/culturale del Gruppo Folkloristico “Città dei Trulli” di Alberobello perpetra nello spirito, nei suoi canti e nelle sue danze quanto intrapreso dalla sua prima animatrice: la sig.ra Isabella Sgobba (per tutti all’epoca Sabbedd d ‘mbond u vosch) che già dal lontano 1928, con un gruppo di amici, per lo piú contadini, allietava il pubblico durante il carnevale (a mo’ delle “probbagini putignanesi”), ma anche nei festini, nei matrimoni, nelle ricorrenze … con arguzie, mottetti, serenate, danze e canti risalenti alla fine dell’ ‘800, sempre accompagnandosi con l’inseparabile tamburello. Sembra opportuno rimarcare l’importanza della prima “uscita ufficiale” del Gruppo Folkloristico di Alberobello, che, con oltre 40 componenti, partecipò, nel lontano 1936, alla manifestazione del “Maggio Barese”.

Dopo queste esperienze, dal 1947, messo alle spalle il periodo bellico, il Gruppo si ricostituisce, assume l’attuale denominazione (Gruppo Folkloristico “Città dei Trulli” di Alberobello) e viene diretto ininterrottamente per oltre 25 anni dal cav. Biagio Miraglia (il Capogruppo di questo Gruppo come soleva dire), cui spetta il merito di aver iniziato a far conoscere le musiche, le danze, gli usi, i costumi, le tradizioni, la cultura … la storia della nostra cittadina, ben oltre i confini regionali e nazionali. Non vanno dimenticati i contributi, per la ricostruzione dei testi e gli arrangiamenti delle musiche dei canti e delle danze, dei signori: Sebastiano Doria, Franco Pontrelli e Michele De Biase.

Per brevi periodi il gruppo ha anche avuto come presidenti Tommaso Perrini e Domenico Miccolis.

Dal 1979 a tutt’oggi il Gruppo è presieduto da Nino Agostino. La compagine, formata da circa 30 ballerini e canterini continua a portare in giro per il mondo una “tipica festa sull’aia” ai tempi di una mietitura di fine 800, accompagnati dalla fisarmonica, dalla chitarra, dagli immancabili tamburelli e da disparati strumenti locali (una particolare menzione merita, tra questi, “u rasc ‘ca-rasc ‘ca”, così caro sia a Biagio Miraglia sia a Nino Agostino).

Nel corso dei suoi 85 anni di esistenza il Gruppo può annoverare una numerosissima “carriera” di esibizioni sul territorio nazionale, dove ha partecipato a moltissimi Festival e rappresentato la Regione Puglia in tutti gli angoli d’Italia, e in campo internazionale, dove ha avuto l’onore di rappresentare la Nostra Nazione in tutto il mondo: dagli Stati Uniti alla Libia, dalla Spagna alla Grecia, dall’Olanda alla Germania, dalla Francia al Belgio, dal Lussemburgo alla Svizzera, dall’Austria all’Inghilterra, dalla Slovenia all’ex Jugoslavia, dalla Repubblica Ceca alla Bulgaria … Grande merito va riconosciuto alla gestione Agostino per aver allestito il Gruppo de “I Pulcini”, costituito da circa 40 bambini di scuola dell’infanzia e primaria. I piccoli, oltre a rappresentare il serbatoio naturale del “Gruppo”, incarnano, l’orgoglio degli Alberobellesi, che vedono nella loro passione, nella loro gioia, nella loro spensieratezza e nel loro impegno, perpetrata la continuità nello studio, nella ricerca, nell’approfondimento degli usi, dei costumi, delle tradizioni, della cultura e della storia della nostra terra.

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DOMINICIGAETANO DOMENICI

Nato ad Alberobello il 27 marzo del 1946, dove ha compiuto i suoi studi fino all’Istituto Tecnico Agrario “Don F. Gigante”. Trasferito con la propria famiglia a Roma, dove tuttora risiede, ha conseguito la laurea in Filosofia presso l’Università “La Sapienza” con il massimo dei voti, la lode e la pubblicazione della Tesi. Presso lo stesso Ateneo è risultato “Assegnista di ricerca” dal 1975 al 1980, anno in cui ha vinto il concorso per “Ricercatore”, assumendo servizio alla Facoltà di Lettere e Filosofia della stessa Università. Vincitore, prima, di un concorso per “Professore Associato” (1989), poi, di un concorso per “Professore Ordinario” presso “La Sapienza” ha insegnato “Docimologia” in quell’Ateneo fino al 1992, e conservato la titolarità dello stesso insegnamento fino al 1994 anche nella Facoltà di lettere e Filosofia dell’Ateneo di Roma Tre, dove è stato eletto per due trienni “Direttore del Dipartimento in Scienze dell’Educazione”.

Attualmente, insegna “Didattica e Metodologia della ricerca educativa” presso la Facoltà di Scienze della Formazione (Università Roma Tre) della quale è Preside dal 2010. Riveste, inoltre, la carica elettiva di Direttore del nuovo Dipartimento di Scienze della Formazione, che in applicazione di una recente legge di riforma accorpa tre vecchi dipartimenti educativi e dal prossimo anno accademico accorperà anche la facoltà appena citata.

Le linee di ricerca, che lo hanno visto impegnato afferiscono essenzialmente alle teorie, ai modelli e alle procedure della Valutazione dell’apprendimento, dei sistemi di istruzione e della ricerca; alla Metodologia della ricerca educativa; all’Organizzazione modulare della didattica, in presenza e “a distanza” con piattaforme e-learning; all’Orientamento-formativo, ambiti in rapporto ai quali ha pubblicato articoli, saggi e volumi e organizzato Convegni di studio nazionali e internazionali. Ricopre numerosi incarichi istituzionali e la Direzione e il coordinamento di collane editoriali e di periodici. Ha pubblicato numerosi testi scientifici.

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panareseANGELO PANARESE

Nasce ad Alberobello il 18 febbraio del 1952, e qui frequenta le elementari e le medie, il Liceo classico “Tito Livio” a Martina Franca. Laureato in Lettere e Scienze Politiche, insegna nella Scuola Media Superiore. É Dottore di Ricerca presso la facoltà di Scienze Politiche di Bari, dove collabora con la prof.ssa Franca Maria Papa.

Una giovinezza spensierata nel suo paese con i suoi tanti amici, poi compagni e avversari, ma mai nemici, anche in politica. L’amore per lo sport e per il calcio in particolare lo portano a calcare i campi di Prima Categoria della Regione con l’A. S. Alberobello. Considerato un’autentica “promessa” del calcio alberobellese militò anche nel Martina che giocava in C1. Una stagione felice, piena di sogni, ma breve. La morte del genitore lo spinse di colpo nel mondo dei grandi, in quello della maturità, degli obblighi e degli impegni, dello studio e del lavoro.

Durante il periodo di formazione universitaria, ha lavorato presso il Carcere “Nicola Fornelli” di Bari, prima come Animatore Culturale e successivamente come Educatore.

Eletto Consigliere comunale nel 1975 (a 23 anni), ha svolto, ininterrottamente fino al 2006, varie funzioni: Consigliere, Assessore, Vice-Sindaco; Sindaco (dal 1994 al 2001), Presidente del Consiglio Comunale, Candidato per l’Ulivo alle Elezioni della Camera dei Deputati (2001). Ha ricoperto vari incarichi nella ex USL BA5. È stato eletto per tre volte Consigliere nel Consiglio di Amministrazione della BCC di Alberobello, dove ha svolto anche la funzione di Vice-Presidente negli anni 1993-1994.

La sua esistenza si intreccia con quella del PCI, vissuto come grande partito di massa e soggetto politico fondamentale nella scoperta di una via originale al Socialismo, sulla base della tradizione marxista, gramsciana e togliattiana. La “virtù” politica e lo studio delle età passata, moderna e contemporanea hanno sempre suscitato il suo piú vivo interesse. La Scienza Politica, come Arte del Buon Governo, ha sempre rappresentato lo strumento di comprensione e di modificazione della realtà. Esempio concreto di questa “visione politica” risulta la sua prima Amministrazione Comunale: coraggiosa, garibaldina, innovativa … Fino a portare, nel 1996, al riconoscimento della nostra Alberobello a Patrimonio Inestimabile dell’Umanità da parte dell’UNESCO. Questo può essere considerato il lascito storico, politico, spirituale piú importante del Nostro per la sua terra e per la sua città. Nascono da queste esperienze tutte le opere di carattere sociologico, economico, politico, filosofico e storico che ha sin qui pubblicato. Il Sindaco Longo e il parroco don Beppe Frugis chiudendo la manifestazione hanno sottolineato la valenza del Premio che mostra le intelligenze che onorano la nostra città.

 

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