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vitantonio_bernardino-brunoVitantonio Bernardino Bruno nasce a Crispiano il 20 maggio del 1957 da Giovanni e da Maria Ricci. Il suo papa all'epoca gestiva un mulino e nei mesi estivi con le sue trebbie forniva alle masserie della zona il suo lavoro di trebbiatura, mentre la mamma si dedicava alla famiglia e agli altri due bambini Rosamaria e Mimmo.

Dopo pochi anni, la famiglia, di ritorno da una breve esperienza di emigrazione in Svizzera, si trasferisce ad Alberobello dove Vito frequenta le scuole dell'obbligo e dove, come egli ha più volte affermato, ha vissuto l'infanzia e l'adolescenza più bella che si possa immaginare. Una giovi­nezza costellata di piccole cose ma molto apprezzate: un pallone, una piazzetta come campo di calcio, una scampagnata al Bosco Selva, le indimenticabili serate passate a 'strusciare' il corso, sognando, a suo dire, amori e futuro.

Dopo la maturità classica conseguita presso il Liceo "Tito Livio" di Martina Franca si iscrive all'Università di Pisa dove consegue la laurea in legge nel 1981, ma la sua passione più grande è quella di scrivere.

Scrive articoli per la "Gazzetta del Mezzogiorno", per il "Corriere del Mez­zogiorno" e si cimenta con la poesia: "Movimenti" vitantonio_bernardino-bruno2pubblicato nel 1986 da Aelia Lelia, con romanzi e racconti: "Per invec­chiare ho bisogno di tempo" edito da Stalker 1990, "Cirlè e altri racconti" edito da Feltrinelli 1995, "Mare e mare" edito da edizioni e/o. Con questo romanzo, ambientato nel nostro fantastico territorio, Vito vince la Selezione del premio Cam­piello del 2000, quindi nel 2003 edito da Marsi lio esce "Domenica ti vengo a trova­re". In tutte le sue opere emerge con estrema chiarezza la sua grande capacità di descrivere paesaggi e stati d'animo, tanto che i suoi personaggi sembrano vivere quasi in simbiosi con l'ambiente circostante dal quale traggono gioie e sofferenze. I suoi romanzi sono uno spac­cato del contesto storico e sociale nel quale sono collocati e ogni sua creatura ha un carattere e una personalità ben definiti tanto da divenire indimenticabili.

Altri suoi scritti sono in attesa di pubblicazione. Dopo la laurea diventa funzio­nario del Ministero dei beni ambientali e culturali e nel 1983 si trasferisce a Roma dove risiede.

Quando ha avuto la possibilità di dimo­strare l'amore che lo lega alla sua città e ai trulli, lo ha fatto alla grande e così "/ Trulli di Alberobello" nel 1996 diventano Patrimonio Mondiale dell'umanità anche grazie a lui e alla determinata volontà del fratello Mimmo, in quel periodo asses­sore comunale. Sono state proprio la passione per lo scrivere e l'at­taccamento alla sua terra ed in particolare ad Alberobello che hanno orientale la Commissione ad assegnargli il Premio cittadino, infatti nella motivazione si legge "per il prestigio raggiunto nel­l'ambito della produzione lette­raria e per gli uffici posti al servizio del riconoscimento di Alberobello come Comune italiano Unesco Patrimonio Mondiale dell'umanità".

Quando i nostri giovani vanno via da Alberobello è sicuramente una grande perdita, ma quando, pur lon­tani, danno prestigio e gloria a se stessi e al proprio paese è sicuramente un grande arricchimento culturale.

Questo si può dire per tanti ed anche per Vito, che per amore della sua terra nell'estate del 2006 è venuto a sposarsi nella chiesetta romanica di Barsento con Elena Vozzi, che nel Settembre 2007 ha dato alla luce il piccolo Giovanni.

NARDINO RICCI

Tratto da un articolo della Strenna di Santa Lucia 2007

Vedi Sezione Eccellenze > Scrittori

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