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checco_zaloneNato a Bari, vive a Capurso. Il nome d'arte Checco Zalone, in dialetto barese, equivale all'espressione "che cozzalone!", che significa "che tamarro!".

Dopo il diploma al liceo scientifico "Sante Simone" di Conversano e la laurea in giurisprudenza si è dedicato completamente al mondo dello spettacolo. Ha suonato con diversi musicisti jazz pugliesi, tra cui Vito Ottolino e Pino Mazzarano.

Debutta nel 2004 come comico insieme a Giacinto Lucariello e PierLuigi Morizio, con cui presenta il concorso di bellezza Ragazza Cinema Ok nei locali della Puglia. Poi appare con Gennaro Nunziante in alcuni programmi di Telenorba.

Proviene dal laboratorio Zelig di Bari, raggiunge la notorietà quando approda nel 2005 sul palco di Zelig Off e partecipa successivamente a Zelig Circus, in cui si esibisce anche nell'imitazione di Carmen Consoli.

Nell'estate del 2006 dedica alla Nazionale italiana di calcio la canzone Siamo una squadra fortissimi. Il pezzo, trasmesso quasi per scherzo durante il programma radiofonico condotto da Ivan Zazzaroni sulle frequenze di Radio Deejay, riscuote un successo di pubblico inaspettato.

Dopo lo scandalo calciopoli, Zalone pubblica il brano I juventini, presentata prima da Piero Chiambretti a Markette e poi da Paolo Bonolis a Il senso della vita.

Nell'estate del 2007, alla presentazione dei palinsesti Mediaset, si esibisce in una parodia di Ti regalerò una rosa, brano vincitore del Festival di Sanremo trasformata dal cantante demenziale in A me mi piace quella cosa.

Ha condotto su Italia 1 insieme ad Amadeus il quiz musicale Canta e vinci.

Il 3 gennaio 2009 Bananas e La Gazzetta dello Sport lanciano in edicola la collana Gazzelig, un vero e proprio successo editoriale con 135.000 pezzi venduti della prima uscita: Checco Zalone e i Mitili ignoti Live Tour.

Nel mese di maggio 2009 iniziano le riprese (effettuate tra Milano, Polignano a Mare e Roma nella scena del locale gay) del suo primo film intitolato Cado dalle nubi, per la regia del barese Gennaro Nunziante, prodotto dalla Taodue di Pietro Valsecchi e distribuita dalla Medusa, con uscita a novembre. Il film alla fine sbancherà i botteghini incassando quasi 15 milioni di euro.

Nel mese di novembre 2009 è uscito l'album Cado dalle nubi, contenente tutte le canzoni del suo film. Viene candidato ai David di Donatello 2010 per la miglior canzone, ma perde contro Baciami ancora di Jovanotti.

Il 5 gennaio 2011 è uscito nei cinema il suo secondo film Che bella giornata, di nuovo per la regia di Gennaro Nunziante. Questo film ha superato tutte le migliori ipotesi di successo, nel primo giorno di programmazione in Italia ha raccolto la cifra record di 2 milioni e 500 mila euro, mentre nei primi due giorni di programmazione ha incassato un totale di quasi 7 milioni di euro,superando Avatar e Harry Potter. Nelle prime due settimane gli incassi del film hanno raggiunto i 31.231.984 euro, superando così gli incassi de La vita è bella di Roberto Benigni secondo i dati Cinetel, ma non secondo quelli Siae.[3]

Al 31 gennaio 2011 la sua pellicola ha raggiunto i 42.778.913 euro, raggiungendo così la seconda posizione tra i film di maggiore incasso in Italia, dopo Avatar.

Checco Zalone in concerto

Checco Zalone è la parodia di un cantante neomelodico che si esibisce durante comunioni e matrimoni, rielaborando in chiave neomelodica tutti i generi musicali.

Per stessa ammissione dell'autore il personaggio si rifà a quelli interpretati da Emilio Solfrizzi e Antonio Stornaiolo, rispettivamente "Piero Scamarcio e lo Scippatore d'emozioni", ispirato anche da esibizioni di cantanti neomelodici presenti sul palinsesto di Telesveva. L'abbigliamento, consistente in una maglietta rosa attillata ed un paio di jeans, ed un uso alquanto personale della grammatica italiana caratterizzano il personaggio. Durante le sue apparizioni a Zelig, Checco fa intendere di essere un ex-galeotto, e molto spesso racconta le sue comiche avventure presentandosi come vittima della società, mentre alla fine lascia intendere che stava commettendo furti, rapine etc.

Nell'ultimo periodo il personaggio ha subito un sostanziale mutamento, specie con l'uscita del suo primo lungometraggio Cado dalle nubi e del suo secondo, Che bella giornata, perdendo le marcate origini pugliesi e acquisendo un accento ed uno stile nettamente più italianizzante. Anche l'abbigliamento ne ha risentito: Checco attualmente usa vestirsi, dall'edizione del 2009 di Zelig in modo notevolmente più casual pur non perdendo riferimenti stilistici al mondo neomelodico.

Tratto da Wikipedia

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