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loogo_grande“Da Betlemme a Gerusalemme”: Ci piace il nome che abbiamo scelto per la nostra Associazione. Al di là dei significati più immediati, nascita e morte del Cristo, Natale e Pasqua, i due momenti forti dell’associazione, vi è l’idea del percorso, del Cammino, del divenire. Non c’è spazio per aria viziata e acqua stagnante. Vogliamo essere acqua corrente come il fiume che pur partendo da secoli dalla stessa fonte, pur seguendo lo stesso percorso, pur sfociando nello stesso mare non è mai uguale a se stesso. È dinamismo, creatività, rinnovamento, forza reale allo stato puro.

Questa associazione, nascendo il 2 marzo 2006, di fatto non ha inventato nulla, ha annullo_filatelicosemplicemente istituzionalizzato una realtà già ben radicata in Parrocchia e nel tessuto sociale del paese. Essa è nata dalla volontà di rendere più accessibile a tutti la partecipazione alla realizzazione delle sue finalità ed è stata pensata come uno strumento a disposizione di chiunque volesse contribuire alla realizzazione di manifestazioni che fanno del Vangelo praticamente la “lieta novella annunciata”, e volesse impegnarsi in un tentativo di evangelizzazione di strada che porta ai più “lontani” l’amicizia di un Gesù non ingabbiato in rituali e formalismi.

Quello che facciamo è da anni sotto gli occhi di tutti: dal 1971 il Presepe Vivente, dal 1977 la Passione Vivente ed infine Tracce di Donna dal 2009.

presepe-vivente-1970Già: il Presepe Vivente è nato nel 1970/71 sous ù mond con i giovani della Parrocchia Sant’Antonio e certo allora non era la manifestazione Evento di oggi con circa 15.000 presenze di visitatori ogni anno, 230 personaggi tra protagonisti e comparse e un intero quartiere allestito e animato. E’ cresciuto attraverso un percorso che l’ha arricchito, modificato. Vi sono state tappe importanti: l’affiliazione al Centro Turistico Giovanile, che gli ha dato la coscienza di operare in un paese di una bellezza originale, essenziale e accattivante, con una forte vocazione turistica, e gli ha messo nel cuore l’esigenza di valorizzarlo nella sua essenza di paese povero, contadino; l’affiliazione al circolo Oratorio A.n.s.p.i. della Parrocchia di Sant’Antonio, che l’ha reso “luogo” d’incontro generazionale e sociale; la scelta di spostare il sito della manifestazione dal rione “monti”, zona per noi protetta e accogliente, al rione”Aia Piccola” territorio difficile e che, in quel periodo, appariva abbandonato a 12se stessa : che banco di prova ragazzi! Ma quanto abbiamo imparato sulla gente, tra quelle stradine, quanto abbiamo capito di noi stessi e del nostro paese. Dopo le prime sfuriate contro chi ti distruggeva di notte ciò che tu avevi costruito di giorno, che cementava i buchi fatti con fatica per piantare i paletti, lentamente arrivavi a comprendere che era il loro modo per dirti: “Ma chi ti credi di essere? Tu, proprio tu , così perbene, non sei diverso dai teppisti che frequentano di notte queste stradine nascoste. Anche tu vieni qui senza chiederci il permesso, ci usi, sporchi, urli e ti incazzi se ti diciamo no. Violenti la nostra intimità ti giri e vai via di corsa perché sei troppo indaffarato! Fermati! Ascolta! Finchè non capirai le ragioni dei nostri piccoli “no”, non vedrai i nostri tanti “si”. Caro mio!”.

grottaE così ogni pomeriggio di novembre, strofinando chiancole con la scopa di Arella, chiacchierando con Vincenzo davanti al caffè offertoci da Maria, scorazzando sul “tre ruote” di Filippo, discutendo per l’ennesima volta con Palmina sul fumo che “gira” e sporca i muri, parlando dell’influenza e dei “viruss” con Franchino, spingendo con Vito la “cariola” della legna per i fuochi, cucendo le tende con Pina, pian, pianino ogni volto conquistava un nome, una storia… e noi conquistavamo coscienza. Beh, dopo tutti questi i anni noi oggi abbiamo imparato a chiedere permesso in quel mondo che ha le sue piccole regole di vita, a voler bene ad ognuno dei suoi abitanti, a preoccuparci per la loro salute a sentirli un po’ padri, nonni, a sentirci a casa nostra insomma. Oggi, quando arriviamo lì, siamo accolti con sorrisi di benvenuto e affetto e possiamo con orgoglio dire che abbiamo notevolmente contribuito a creare, anche nelle autorità, interesse e attenzione nei confronti di questo bellissimo quartiere.

Una nostra presentazione recita così:

“C’era una volta un presepe di gente e di pietre che raccontava la storia della nascita di Nostro Signore …nel paese dei trulli!
Vecchie strade che tornano alla vita, camini anneriti da antica fuliggine che ardono
di fuoco nuovo, piazzette dimenticate da tempo che brulicano di personaggi, dimenticate nenie che tornano a cullare i sogni dell’uomo, antichi odori e sapori che mondano i sensi e il cuore!
C’era una volta un presepe di gente e di pietre e ci sarà ancora”

Che bella eredità per l’associazione vero? A proposito anche quest’anno il Presepe Vivente si terrà nei giorni 26 e 27 dicembre, e nel primo fine settimana di gennaio e anche quest’anno sarà possibile prenotare il biglietto di ingresso che è gratuito.

passione2La Passione Vivente, poi, o come la chiamiamo noi la Via Crucis, è il nostro appuntamento fisso del Venerdì Santo, la nostra proposta un po’ fuori dalle righe per accompagnare il Cristo lungo la via del Calvario. E’ sempre stato il nostro fiore all’occhiello. E’ il “luogo” in cui noi attingiamo la carica. E’ il nostro “laboratorio”. In questo “luogo” i ragazzi imparano a confrontarsi sui testi evangelici per poter ogni anno scrivere un copione originale e coinvolgente pur partendo da una “Storia” che si racconta da 2000 anni. E’ qui che pensano e realizzano le scenografie per palchi che misurano più di 150 metri, è qui che compongono ogni anno musiche e testi per la colonna sonora della manifestazione. L’unico rammarico è che tanta genialità, tanta fatica e impegno, anche economico, si brucino in un sola serata, e puntualmente ci ritroviamo sotto la croce, sconsolati, a dirci “E’ già finita”? Purtroppo ogni edizione è un prototipo che conosce solo la “Prima”.

passione1La Passione Vivente ha un seguito minore, rispetto al Presepe Vivente, nei paesi limitrofi dove, normalmente, per la settimana santa, ognuno ha le sue tradizioni e i suoi appuntamenti liturgici da rispettare. Nonostante tutto ciò negli ultimi anni, anche questa manifestazione, è in continua crescita (circa duemila presenze nell’unica serata). Noi l’amiamo in maniera speciale, la sentiamo più nostra, essa infatti, essendo un prodotto poco “vendibile” da ogni punto di vista, non deve sottostare compromessi: non è una diva, non fa i capricci e si dona completamente a tutti coloro che vi si accostano. E’ stata da sempre un modo efficace per avvicinare ed entusiasmare quei giovani che avevano relegato Gesù in un buio tabernacolo di una qualsiasi chiesa lontana. Nota Dolente? E’ una manifestazione completamente in deficit, si sostiene grazie ai giovani che in svariati modi la finanziano, grazie al Parroco e all’Associazione. Per il futuro vorremmo renderla più autonoma e forte, perché siamo pienamente convinti del suo valore e delle sue potenzialità e vorremmo riuscire a portarla in giro, nelle piazze, farne ancora di più uno strumento fresco e giovane di quel tentativo di evangelizzazione di strada di cui parlavamo.

locandina-tracce-di-donna-thumbUltima nata è la manifestazione che teniamo l’8 marzo – “ Tracce di donna” . Anche questa ha già colpito nel segno e promette benissimo.

Oltre tutto ciò ci sono in cantiere altri progetti completamente nuovi, ci porteranno ancor di più tra la gente.

Naturalmente non esiste scopo di lucro e quando riusciamo a risparmiare contribuiamo alla realizzazione di progetti umanitari e sociali (ad es. di recente abbiamo partecipato all’acquisto di un pulmino per disabili).

Vogliamo fare tanto: noi abbiamo solo bisogno d’aiuto. Voi avete voglia di aiutarci?


Testo e foto gentilmente concesse dall'Associazione Culturale "Da Betlemme a Gerusalemme"
Il nostro grazie  al Presidenete Gianfranca Tinelli

Sito Web: www.dabetlemmeagerusalemme.it


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