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Titolo: Liriche all'ombra di un Paesello a trulli e dell'Italia già fatta
Autore: Modesto Colucci, curato da Angelo Martellotta
Editore: SUMA, Sammiche di Bari
Prima : Settembre 2008
Pagine: 231


E' doveroso rivolgere un saluto e un ringraziamento al prof. Francesco Paolo Colucci, docente di psicologia Sociale presso l'Università di Milano-Bicocca, per l'opportunità offertaci di pubblicare la raccolta inedita di canti e sonetti, dal titolo 'Liriche all'ombra di un Paesello a trulli e dell'Italia già fatta'

Un cordiale pensiero di gratitudine sento di dover indirizzare ad Angelo Martellotta, alberobellese, appassionato studioso della sua terra, per aver sollecitato, in occasione del centenario della morte, nel 2007, del sacerdote Modesto Colucci, la pubblicazione del volume del poeta alberobellese.

Modesto Colucci, sacerdote di grande spessore spirituale, al servizio di Dio e della Patria, nato il 16 gennaio 1815, amò di tenero amore filiale la piccola patria natia, la sua Alberobello e si attivò con scritti e iniziative varie a portare fuori dei confini della provincia il nome del suo paese.

Religione e patria furono le faville animatrici di tutta la sua vita. Egli condivise l'invito che il Pontefice Leone XIII, nel 1879, rivolse agli studiosi cattolici ad approfondire le ricerche storiche, specialmente a livello regionale, in ossequio al federalismo del ministro Gioberti.

Il Nostro lo fece magistralmente attraverso la poesia, nella convinzione che, nella conoscenza della storia, l'uomo recupera e rinsalda la sua identità, ricavandone stimolo interiore per vivere meglio il suo presente e meglio preparare il suo avvenire.

La poesia del Colucci è il suo mondo proteso alla speranza che il Sud si sollevi dalla polvere e dal sangue per diventare bandiera di combattimento e di fede; è la sua stessa terra che potrebbe essere Sud ovunque perché ovunque i suoi versi raccontano l'universale sogno della libertà.

L'incontro con la sua poesia, scavo dei propri sentimenti, nei 10 canti e specchio dello scorrere del tempo, nei 73 sonetti, ha colmato un autentico vuoto editoriale. È un'opera dal ruolo istruttivo ed educativo che desta curiosità, abitua alla ricerca, dimostra che microstorie e macrostorie si integrano.

In un momento della nostra storia, in cui tutto sembra pervaso dal piu sfrenato materialismo, il vedere raccolti in queste pagine rime pregnanti di valori universali, apre il cuore ad un pensiero di speranza.

La speranza che l'umanità ricerchi ancora in sè quei principi e quegli ideali che nessuno può soffocare e che si elevano al di sopra del gretto vivere quotidiano. Sia riservato dunque alla scrittura, alla poesia e all'arte in genere il compito eccelso di far emergere la voce della coscienza - conoscenza, spargendola a largo raggio nbei meandri della vita quotidiana, invitando al dialogo e smuovendo dal profondo della collettività un barlume delle pulsioni migliori che essa custodisce.

Francesca Carucci
Responsabile C.R.S.E.C. BA/18

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