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Ernesto_Giulio_Acquaviva

26° Sindaco

(1819-1870)

La Famiglia Acquaviva d'Aragona dei Conti di Conversano ha celebrato l'eccelsa nostra storia con i ministeri dei due fratelli, nobili per origine e agiati per censo, eletti nell'animo: Giulio Ernesto e Rodolfo.

Ernesto, figlio del Conte Antonio e di Luisa Parisi, nasce a Napoli nel 1819 e muore, nella medesima città il 3 aprile 1870.

Giulio Eernesto è la più prestigiosa figura del circondario, legato, com'era in uso, alla Casa Regnante.

Considerato uno degli esponenti più rappresentativi delle famioglie nobili, il 21 febbraio 1855 Ferdinando II, con proprio decreto, lo nomina Presidente del Consiglio Distrettuale di Altamura[...]

Il 6 giugno 1867, Vittorio Emanuele II, re d'Italia, lo nomina ai sensi dell'art. 98 della legge 20 marzo 1865, Sindaco della nostra città (Alberobello) per il triennio 1867-69, incarico che manterrà fino al decesso.

Il talento dell'Acquaviva lo si rileva segnatamente nell'amministrare i pochi beni ereditati dagli antenati, nel vivere la pace della Provincia e alternare le occupazioni tra lo studio di economia e quello delle lettere, nell'educare il proprio cuore fin dal 1848 a gemere sulle cruente piaghe dell'Italia, divenendo di quella grande epopea parte e testimone.

Allievo di Francesco Rugiero, Ernesto viene iniziato ai grandi segreti dell'uguaglianza e della libertà e sogna un'epoca luminosa in cui far rifulgere l'onestà, la fermezza di carattere, il vero liberalismo. Sono prova e testimonianza i profugli, i latitanti, i condannati a morte, tutti personaggi di rilievo, di rispetto, di venerazione che gelosamente ospita, nasconde, custodisce. E la sua dimora in alcune ore del giorno o della notte è diligentemente chiusa ed interdetta ad ogni anima vivente, perchè una piccola imprudenza avrebbe tradito gli infelici, i perseguitati e gli oppressi da Ayossa.

Iscritto a filiazioni filantropiche di alto lignaggio e legato alle stirpi regie di Durazzo e degli Aragona e poi ai Sanseverini, agli Orsini del Balzo, ai Piccolomini, ai Gaetani, ai Tomacelli di Noja, ai Conzaga, ai Caldora, agli Spinelli, ai Colonna, ai Cybo e ai Farnesi, tutti aspirano alla sua amicizia e di tanta benevolenza egli n'è onorato.

Ernesto Acquaviva dei Conti di Conversano si spegne alle ore 11:30 p.m. del 3 aprile 1870 nella casa posta al vico Carminiello n. 27 in Napoli, all'età di cinquant'uno anni. 

Fonte: Martellotta Angelo (1991) I Sindaci di Alberobello dall'Unità d'Italia, Ed. Artigrafiche Pugliesi, Martina Franca

Fotoriproduzione gentilmente concessa dal Fotolaboratorio dei Fratelli Annese

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