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38° Sindaco

Chi riesce a dedicare lo stesso amore per le altrui persone e per la sua famiglia In ugual grande misura preserverà se stesso dal tempo. Donato Giangrande nasce a Castellana il 20 ottobre 1903. Figlio di Francesco Giangrande, residente a Castellana e di Rosa Latorre, oriunda di Fasano. Francesco Giangrande è un possidente agrario; nel figlio Donato ritornerà sempre l'amore per il vivere nella quiete agreste.

Il Dott. Donato Giangrande è il secondo di sette figli. Nel 1930 si laurea In Medicina e chlrurgla presso l'Università di Bologna e di lì passa a Napoli dove ottiene l'abilitazione alla sua professione. Fin dal primi anni di professione si distingue In Chlrurgla medica ed In Cllnica chirurgica negli ospedali di Bologna, Conversano, Noci, Bari.   

Nell'anno 1937 diventa medico nella nostra cittadina. Qui conosce e, poco dopo, sposa Marla Turi, figlia di Pietro Turi e Giovanna Boccardl; quest'ultima oriunda di Noci e seconda di quattro figli. Il dott. Donato Giangrande partecipa, come soldato, alla Prima Guerra Mondiale e, purtroppo, appartiene per classe di età a quelli sfortunati che non si sottrag­gono alla fatica della seconda Guerra Mondiale. Dal 1938 al 1939 è capitano-medico presso l'Ospedale civico di Noci.

Durante la Seconda Guerra Mondiale è capo reparto negli ospedali militari di Bari e Gioia del Colle. Con qualche Interruzione, per sette anni, è Podestà del Comune di Alberobello; ha 34 anni quando ottiene questa carica dal Prefetto. Mutatls mutandls e senza fare revisionismo storico, tutti hanno il ricordo di lui, in quegli anni bui, di Sindaco e non di Podestà. Durante il suo governo come Podestà si preoccuperà di dare alla città di Alberobello non solo un ruolo di centro agricolo ma, anche, di città pittoresca ed unica. Crea la meravigliosa Fiera di Tori e Torelli. Una vetrina sull'allevamento del bestiame non solo paesano, ma, regionale.

Passano gli anni del Conflitto triste e che rese l'Europa rovinosa. Il dott. Giangrande continua la sua vita professionale con grande animosità e trasporto; non disdegna l'Impegno politico. Negli anni cinquanta prende corpo la Democrazia cristiana a cui si Ispira. Fonda la sezione D.C. di Alberobello (di cui è anche segretario nella Sezione locale), Insieme a Vltantonlo Coluccl, che, gli succederà come Sindaco. Viene eletto nel 1956 Sindaco della Capitale del Trulli. Nel quadri­ennio 1956-60 le sorti dell'Amministrazione Comunale sono rette da una maggioranza D.C. e P.S.D.I., mentre la minoranza è rappresentata da elementi della Lista del Campanili.

Impressionante la sua opera meritoria nella reggenza delle sorti del nostro Comune. Un vero rollino di marcia. Da Inizio alla costruzione di sette nuove Case Popolari; costruisce nuovi appartamenti INA-CASA; prolunga la rete Idrica e fognarla; avvia due nuovi lotti di lavori per la costruzione dell'edificio Scuole Medie; realizza l'Impianto di termoslfonl presso l'Istituto Tecnico Agrario; si affida al prof. Ludovico Quadroni dell'Istituto Urbanistico della Facoltà di Architettura di Firenze per la redazione del P.R.G.; fa sistemare, con bitumazione e rifacimento del marciapiedi, buona parte delle strade e delle piazze; fa progettare l'estramurale che si collegherà alle provinciali di Monopoll, Noci, Mottola e Locorotondo; sistema la rete stradale della frazione Coreggia; porta a compimento la costruzione della palestra di ginna­stica delle Scuole Medie; ammoderna e rende effi­ciente la rete pubblica di lllumlnazlone di Alberobello e Coreggia, realizza la fontana monumentale In Piazza Gìangìrolamo II (ora sostituita da una copia); realizza il diurno In piazza del Popolo In marmo di Fasano; fa costruire un caratterlstlco trulletto di fronte al Monumento al Caduti con funzione di rivendita di giornali.

Le sue più grandi opere furono, però, due: l'Ospedale e l'Hotel del Trulli. Per il dott. Giangrande fu il più grande cruccio. L'Ospedale viene costruito ed attivato (il primo lascito lo si deve a Giuseppe Leogrande nel 1926). Lui stesso dona una cifra di 158.000 (nel 1958) lire per la costruzione dello stesso. Nessuno avrebbe mal creduto che potesse riuscire In tale Impresa. Riesce a portare In questa struttura 1 più grandi medici della regione, come: il prof. Rocco Mazzoni, grande Internista.

Nel 1960 il Ministro della Pubblica Istruzione Tuplnl Inaugura il Villaggio Albergo del Trulli (odierno Hotel del Trulli), costruito In parte con 1 soldi della Cassa per il Mezzogiorno. E' il vero salto di qualità per la  gestione turistica del territorio alberobellese. Si congeda da Sindaco nel 1960 continuando la sua vita politica e professionale ai massimi livelli. Fu per lungo tempo medico dell'Istituto di Correzione minorile presso la Casa Rossa. Il dott. Giangrande muore il 14 Gennaio del 1984.

Difficilissimo distinguere il ricordo dell'affetto dei suoi cari, dal ricordo di chi lo ha conosciuto anche per pochissimo tempo. Ho intervistato il Dott. Giangrande (figlio del dott. Donato Giangrande) - che ringrazio per la disponibilità e le foto concessemi -, ho notato la stessa commozione nei suoi occhi e negli occhi del semplice cittadino che ha conosciuto il dott. Giangrande padre in vita. Incrociando le parole di molte persone intervistate ho udito sempre le stesse parole. Onorava la sua professione come pochi, rispettava il malato ed il cittadino. Le sue visite a domicilio non erano del Giangrande medico, ma del Donato amico. Il dott. Giangrande medico, compagno, consigliere, amico di lotta politica; sempre col suo sorriso e la sua umanità. La prova indiretta è data da un fatto. Fece lavorare nel suo studio privato; il dott. Fiel medico-dentista, allora internato nella Casa Rossa. La storia avrebbe dovuto rendere nemici viscerali questi due medici. Non fu così. Non solo durante il suo soggiorno forzato Fiel guadagnò la fiducia del dot. Giangrande, ma, a distanza di anni i due si incontrarono ad Alberobello. Due amici come lo erano sempre stati.

Vorrei concludere narrando un accaduto che pochi sanno. Il dott. Giangrande acquistò per 30.000 lire un vecchio mulino, vicino alla vecchia entrata dell'Ospe­dale; in viale Bari. Questo plesso venne trasformato in ricovero per anziani indigenti. Fece questo in tempi in cui non esistevano USL, convenzioni sociali, soldi da "consumare" con gli indigenti. Vi era, in questa struttura, una suora che accudiva anche gli ammalati. Un particolare importante. Questa notizia non è riportata nel fascicolo stampato: Realizzazioni Compiute nel Quadriennio 1956-60. Da cristiano e politico serio, fece della sua professione una missione per gli altri

Tratto da un'articolo di Lucio Plantone pubblicato sulla "Strenna di Santa Lucia" - Edizione 2003

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