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francesco-filomeno-sindacop(1888-1981)

Figlio della nostra terra, Francesco Filomeno nasce il 12 febbraio 1888.

Appena ragazzetto, è attento ai commenti che si fanno intorno alla nascita del socialismo; è tra i più giovani del gruppo degli Alberobellesi che si raccolgono intorno a Pietro Campione

e insieme dà corpo e forma politica al partito socialista locale.

Le lotte operaie, le grandi repressioni della prima grande guerra e le rappresaglie efferate e sanguinarie che accompagnano l'avvento del fascismo temprano ancor più il suo animo.

Nell'età matura è un politico d'azione, un organizzatore.

Caduto il fascismo, è nominato, il 25 settembre 1944, Commissario Prefettizio al nostro Comune e su incarico del Questore di Bari, il 15 febbraio 1945, sostituisce G.B. Melchiorre nella direzione della Scuola Agraria "Gigante" (Casa Rossa), dove si riapre, nonostante la liberazione, il campo di internamento e smistamento per raccogliere i confinati politici.

Il 23 agosto, su proposta del Comitato Provinciale di Liberazione, Alberobello ha la nuova Giunta Municipale, a presiederla nella veste di Sindaco è Francesco Filomeno che succede a se stesso.

L'incarico viene ricoperto fino al 16 aprile 1946, regge con equità le sorti del Comune nel periodo reso ancor più turbolento ed intricato di lotte tra le fazioni politiche.

Dell'antifascismo egli resta un simbolo insieme ad altri compagni. A quella guerra di popolo che fu la Resistenza Filomeno dà il suo contributo come uomo e come politico e nel difendere la riconquistata libertà è in primo piano contro i ricorrenti attacchi eversivi.

Quella sua presenza persegue un solo fine e si mescola allo sforzo di tanti altri e quand'anche la lotta per la vita è dura non una rinuncia, ma volontà ed impegno sono le sue uniche energie. Il testimone che vive la crisi è un anticonformista, diviene protagonista della costruzione democratica.La sua fermezza, una lezione di intelligenza critica, rifiuta sempre ogni schematismo e dà posto all'incisività dell'azione politica e alla passione per la concretezza delle opere.

La figura di Filomeno è un punto di riferimento per coloro che intendono la politica come un impegno severo, esercizio di libertà e di responsabilità.

Lui sa che ogni idea per essere portata avanti comporta sempre fatica, impegno, perseveranza. In quei mesi di assoluta dedizione per la cosa pubblica egli, deciso a servire, realizza modeste opere, amplia la rete idrica sino alla Fondazione Gigante (Casa Rossa) e promuove la costituzione di cooperative sociali.
Lo ricordiamo ancora oggi nella sua eleganza raffinata e nella sua modestia verecondia.

Si spegne l'8 novembre 1981.

Fonte: Martellotta Angelo (1991) I Sindaci di Alberobello dall'Unità d'Italia, Ed. Artigrafiche Pugliesi, Martina Franca

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