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28° Sindaco

(1845- ---)

Nasce l'11 dicembre 1845 e diventa sindaco di Alberobello all'età di 33 anni.

L'Agrusti, quando ricopre l'incarico di sindaco, è già laureato in medicina (6 settembre 1871) presso l'università di Napoli; agli inizi del XX secolo è reputato tra i medici il più anziano della nostra città, e rediamo della provincia, essendo il quarto nell'ordine d'iscrizione all'albo dei dottori.

Per più anni è medico condotto e a quel nobile ministero adempie con zelo. E' ricercato dagli ammalati per il suo talento, dai colleghi per la disinvoltura nei giudizi e per i consigli franchi[...]. Non solo fu medico studioso e dotto, ma anche appassionato cultore di storia e letteratura.
Per parecchi anni è sindaco (1880- 1889) e per molti è Assessore. Nella prima veste compie il risanamento igienico del paese, sistema le strade con livelli, cunetti e marciapiedi; lastrica le strade che da largo Martellotta conducono ai “Monti”, costruisce un'enorme cisterna nello stesso largo nei pressi dell'attuale mercato coperto; è il primo a provvedere ad un servizio di raccolta dei rifiuti solidi  urbani e liquidi; estende l'illuminazione nei luoghi di scarsa visibilità e soprattuto per la pulizia merita numerosi elogi.

Allevato al gusto del bello, alimentato dall'arte architettonica e subendo il fascino di Antonio Curri, avendo a disposizione L. 240.085 lire (duecentoquarantamilaottentacinque lire), provenienti dall'abbattimento di 36768 (trentaseimilasettecentosessantotto) alberi di quercia, avvia tra il novembre del 1882 e il settembre del 1885 la realizzazione del prospetto della Chiesa dei Santi Medici; investe buona parte per il nuovo cimitero, inagurato il 15 ottobre 1904 dal vesco Mons. Lamberti; sistema, inoltre, i giardinetti pubblici e fa progettare l'estramurale che non verrà mai realizzato per eccessivo costo.
All'Agrusti si devono gli affreschi che abbelliscono il salone del proprio palazzo in Piazza Di Vagno e commissionati nel 1880 ai pittori napoletani Salvatore Cozzolini e Luigi Fabron.

Nell'interesse del paese egli orienta il suo instancabile operare. Convince nel 1887, anche perchè medico di fiducia, Francesco Gigante a lasciare agli Alberobellesi il suo patrimonio ingente.

La sezione "Trulli e Grotte" di Italia Nostra, nel 185° anniversario della nascita del comune, lo ricorda nella Sala Consiliare; sono presenti, oltre le autorità, molte scolaresche delle scuole elementari e medie.

Fonte: Martellotta Angelo (1991) I Sindaci di Alberobello dall'Unità d'Italia, Ed. Artigrafiche Pugliesi, Martina Franca

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