• Alberobello

    Storia Read More
  • Cultura

    Associazioni culturali, Gastronomia, Sport... Read More
  • 1
  • 2
Stella inattivaStella inattivaStella inattivaStella inattivaStella inattiva
 

rione_montiSulla vasta collina che si estende a sud si apre la parte più vetusta della Città dei Trulli: l’antico Rione dei Monti. Su questa altura che si estende per circa 15 ettari si contano ben 1.030 trulli, la parte più consistente del sistema abitativo a trullo della Puglia, e si arriva a calcolare circa 3.000 residenti.
Le case sono allineate lungo i margini di otto stradine irregolari che quasi parallelamente procedono verso la sommità del colle, dove in cime spicca la chiesa di sant'Antonio da Padova, meglio nota come chiesa a trullo.

La toponomastica dei monti risale al 1923, allorché si decise di nominare le strade con i nomi dei monti sui quali durante la prima guerra mondiale morirono cento alberobellesi. Essi sono: via Monte Nero, via Monte San Marco, via Monte San Gabrielle, via Monte San Michele, via Monte Sabottino, via Monte Santo, via Monte Adamello e via Monte Pertica.
Tutta la zona è popolata da trulli, con pietre grigie per la cupola e pareti candide di bianco con finestrelle strette, quasi fossero delle feritoie. Ogni trullo nasconde una sua storia, come il trullo siamese, legata alla storia di due fratelli, i trulli con i giardini interni, i trulli con terrazzo, i trulli con gli antichi focolari e via dicendo. Basta entrare in qualsiasi trullo e si scoprirà una dimensione nuova e affascinante.
Le otto stradine si inerpicano attraverso un meraviglioso paese fiabesco, nato dalla maestria di semplici maestranze che hanno trasformato la pietra calcarea in una scultura vivente senza tempo. Una scultura eterna nata da tante piccole pietre grigie, una sull’altra all’infinito, con un tocco di calce bianca che sotto il sole risplende ancora di più quasi fossimo in un sogno. Non a caso D’Annunzio disse “Mi sveglio, e vedo un paese di sogno, come se dormissi tuttavia”.

Il "Rione Monti", oggi è Patrimonio UNESCO.

Con Regio decreto del 21 settembre 1910 l’intero rione fu dichiarato Monumento Nazionale con la seguente motivazione: Il rione Monti (…), eccezionale per le sue costruzioni a trullo, non deve più oltre essere deturpato da costruzioni moderne che mutino la linea caratteristica del paesaggio, poiché ha importante interesse pubblico ed è quindi sottoposto alle disposizioni (…) per la protezione delle antichità e belle arti.

Nel 1923 il Consiglio Comunale deliberò di apporre una lapide sulla facciata di un’abitazione, sita all’inizio di Via Monte S. Gabriele, che ricordasse la visita di Umberto II e in suo onore nominò l’area Zona Monumentale Principe di Piemonte.

Bibliografia

Lippolis Pietro (1961)
Alberobello, nella Murgia dei Trulli e delle Grotte, Roma, De Luca Editore, 1 ed.
Martellotta  Angelo (2003)
Alberobello, itinerario storico ed artistico, Lecce, Capone Editore, 1 ed.
Notarnicola Giuseppe (1940)
I trulli di Alberobello, Bari, Edizioni Levante

Rione Monti

Dall'indirizzo:

Potrebbe interessarti anche...

Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza e offrire servizi in linea con le tue preferenze.
Chiudendo accetti qualunque suo elemento ed acconsenti all’uso dei cookie. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie vai alla sezione: