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bosco_selva-1Sin dagli albori della sua storia, Alberobello e legata all’idea di ‘selva’, ossia al suo bosco che una volta dominava il territorio comunale, per poi, negli anni, far posto all’uomo ed alla sua attivita primaria: l'agricoltura.
Il Bosco Selva si estende per circa 46 ettari e definisce i confini

naturali e spesso impercettibili con i paesi limitrofi.
L’intero territorio comunale misura 4031 ettari, quinidi il nostro bosco ne occupa solo l’1%. Questa percentuale sale al 15% quando al bosco di proprieta pubblica si aggiungono quelli privati fino ad un totale di 600 ettari. Se, infine, si osserva che la parte ‘urbanizzata’ del territorio comunale e di soli 400 ettari, ossia il 10% del totale, si deduce che il 75% del territorio e occugato da terreni ad uso agricolo.
La pratica del taglio di boschi per rendere i terreni fruibili dall’agricoltura, ha distrutto nel corso dei secoli ettari ed ettari di bosco in tutta Italia ed ancora oggi hei paesi in via di sviluppo, basti pensare alla Foresta Amazzonica.
Il Bosco Selva é popolato da varie tipologie di alberi, alcuni autoctoni, altri
alloctoni, impiantati nel corso degli anni.
Tra le specie prevalenti ci sono il Fragno (Quercus trojana), la Roverella (Q.pubescens) ed il Leccio (Q. ilex). A questi si aggiungono alberi di Cipresso (Cupressus sempervirens) provenienti da rimboschimenti attuati negli anni del Fascismo; inoltre, sono presenti esemplari di Pino d’Aleppo (Pinus halepensis), di Castugno (Castanea sativa) e di Corbezzolo (Arbutus unedo).

Il sottobosco, invece, é composto dalle essenze (alberi e piante) tipiche della macchia mediterranea, quali: Biancospino, Fillirea, Rovi, Rosmarino, Rose, Asparago, Fusaggine, Pungitopo, Edera, Lentisco, Mirto ed Alaterno. Arbusti di Cisti, invece, sono presenti nelle zone piu degradate, in seguito a piccoli incendi o a causa della natura stessa del terreno che risulta povero e poco profondo per la presenza di roccia affiorante.

Il Bosco Selva e anche dimora di varie specie animali, infatti e facile scorgere piccole tane di volpi o sentire lo strisciare di piccoli rettili inoffensivi, quali colubri leopurdini e cervoni. Inoltre, tra le specie ornitologiche, ci si può imbattere in gazze ladre, ghiandaie, verdoni e upupe, che sono i vettori della disseminazione delle ghiande, ripuliscono e controllano le popolazioni degli invertebrati.

Non va sottovalutato, poi, l’impegno di chi gestisce il bosco, che negli anni ne ha migliorato la qualita e la biodiversita, anche con la creazione di due laghetti artificiali in cui si ospitano esemplari di Rospi e Tritoni.
Il Bosco é visitabile mediante un percorso interno di circa 4 Km. Sono presenti, inoltre, una torretta ‘avvista-incendi’, installata nel 2006 sfruttando finanziamenti P.0.R. e viali ‘tagliafucco' che vengono ripuliti ogni primavera e che permettono, nella malaugurata ipotesi di un incendio, di salvare parte del bosco.
Lo stato attuale del bosco é buono, come si evince dal fatto che nelle zone popolate a Pino, si notano piccole piante di Fragno, nate dalla disseminazione naturale ad opera degli animali presenti in bosco.
Crescendo nel tempo, il Fragno si sostituira ai pini, nati dal rimboschimento operato dall’uomo.
Per quanto riguarda il sottobosco, esso é fitto e, in alcuni casi, quasi impenetrabile e ciò dimostra che anche la parte bassa dello strato arboreo é in buona salute ed ha conservato negli anni uno sviluppo corretto.

Negli anni ’90, si sono apportati tagli di natura fitosanitaria, che hanno aiutato il bosco a migliorare la sua qualita e il suo sviluppo. Ogni anno, inoltre, viene ripulita una fascia di 3 m lungo l’intero perimetro del bosco. A mio avviso, sarebbe utile educare i fruitori del bosco al rispetto del luogo, non considerandolo un oggetto inerme, ma una forma vivente che cresce e si sviluppa dando dimora a tanti animali utili al prezioso equilibrio della natura e garantisce la salubrità dell’aria che respiriamo

Tratto da un'articolo di Devid Girolamo pubblicato sulla "Strenna di Santa Lucia" - Edizione 2007Strenna_santa_lucia_2007

Oasi di protezione Bosco Selva

A circa 800 metri dal centro abitato di Alberobello, Capitale dei trulli e patrimonio mondiale dell'umanità, si estende l'Oasi di Protezione della Flora e della Fauna Bosco Selva.

Leggi: Bosco Selva

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