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Oggi Alberobello saluta una sua figlia...Pasquangela Bagnardi!

...quel sabato sera ci siamo salutati, parlato del più e del meno, l'indomani la notizia di quello che ti era successo.
Oggi abbiamo celebrato la tua salita in cielo...non mi sembra ancora vero!
Ciao Pasquangela mi piace ricordarti allegra e sempre pronta ad una battuta.
Sei stata e resterai per noi una persona speciale, non ti dimenticheremo mai.

Tonio Laera 05 ottobre 2018

Il portale sta raccogliendo tutti i pensieri scritti per Pasquangela, chi volesse può farlo inviando una mail a: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. indicando nome e cognome, data di pubblicazione e eventualmente se scritto per un social in particolare.

Riportiamo alcuni pensieri di amici comuni:

"Mentre si sta svolgendo la sua cerimonia di addio a questo mondo io preferisco ascoltare la sua musica e ricordare le risate e le riflessioni che abbiamo fatto insieme su fortuna e scelte di vita. La sua vita per la Musica non va lasciata nell'oblio. Io non lo farò. Ciao Zia Pà... Ci rivedremo... Lo so che ci rivedremo... Altrimenti a cosa sarebbe servito suonare e cantare insieme per la nostra Fede? Sarebbe così triste il pensare che la vita sia soltanto qui..."

Giuseppe Matarrese, 04 ottobre 2018

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Confesso che la foto l’ho rubata ad una sua amica che l’ha pubblicata su FB: come me, Pasquangela avrà scattato migliaia di foto, appassionata com’era di fotografia, ma difficilmente il soggetto era lei…
Oggi è la prima domenica senza di te. Certo, da quella domenica di maggio non ti abbiamo più vista in chiesa, il tuo coro e i bambini della messa delle dieci hanno cantato senza di te, i canti che avevi scritto aspettavano ancora che tornassi a suonare tu quella musica che, come le parole, erano nate dalla tua preghiera...me lo dicevi sempre che avevi bisogno di arrivare prima per metterti alla presenza di Dio, per pregare e chiedere la grazia di dire la verità cantando e facendo cantare. Però nel frattempo potevamo chiedere di te, parlare di te fra noi, cantare pensando a te e ascoltando la tua musica, e ...aspettarti.
Oggi no. Non suonerai né canterai per noi e con noi, non accompagnerai la liturgia della domenica, non guiderai il coro né i bambini. Ma non perché ci hai lasciati: in realtà sono già un paio di giorni e notti, secondo le nostre misure, che non fai altro che suonare e cantare e guidare cori...in paradiso è sempre domenica, si canta sempre Dio e sembrava che non aspettassero che te!
Perché sai, Pasquella (come ti chiamavo io, mentre tu mi chiamavi Tonella, quasi giocassimo a fare le bambine che insieme siamo state) io il paradiso l'ho sognato, e non lo dimentico affatto, a differenza di tanti sogni il cui ricordo non raggiunge le ore del mattino: c'erano - ci sono - le mamme che aprono la porta sorridendo ai figli che arrivano, anche se non sono figli loro, e c'è gente che arriva da tutte le parti, ed è una festa in pieno svolgimento, tutti si salutano con gioia e con tanti "finalmente sei arrivato!" e sono tutti vestiti a festa, come per le grandi occasioni, e c'è la musica che riempie l'aria, e...meraviglia!! quando qualcuno arriva scattano tanti flash, anche se non c'è nessun tappeto rosso, e l'attenzione si concentra sul nuovo arrivato. E c'erano - ci sono - tutti, ma proprio tutti quelli che conosci - sicuramente anche tu che stai leggendo! - e li rivedi uno per uno, e la gioia ti scoppia dentro...e ognuno ha qualcosa da fare per gli altri, ed è una gara senza fine e senza premi a volersi bene e sorridersi. Solo che, quando l'ho sognato, c'era qualcosa ancora di indefinito, un'eco che si perdeva, voci che si sovrapponevano...ecco, ecco cos'era! Le voci andavano accordate e sincronizzate, anche se la musica era perfetta. Mancava qualcosa da qualche parte...ecco,ci sono: mancava il maestro!!
Maestro: è stata la parola che più ha risuonato, durante la liturgia per il tuo saluto, nelle parole che ti sono state dedicate, nei messaggi che ancora ti ricordano sui social. Maestro per il tuo coro e per i tuoi allievi, maestro per chi ti ha conosciuta come autrice ed interprete di musiche che restano nel cuore, maestro per chi ancora avresti potuto incontrare. Maestro che lasciava le musiche della terra per quelle del cielo nel giorno in cui si celebra la giornata mondiale degli insegnanti: e se, come disse Socrate, “L’insegnante mediocre racconta,il bravo insegnante spiega, l’insegnante eccellente dimostra. Il maestro ispira” ...., quante e quante cose belle hai ispirato a tutti, in tutta la tua vita!
Non ripeterò le cose bellissime che di te sono state già dette, ma non potevo farti mancare il mio saluto. Non posso ripercorrere i ricordi e le esperienze di mezzo secolo di vita condivisa - non mi basterebbe un libro - e non posso dare voce a tanti pensieri, scambiati soprattutto negli ultimi tempi - restano un segreto tra di noi - ma vorrei essere capace di dire perché per persone come te si può solo dire GRAZIE a Dio, alla vita, lasciando da parte il dolore di non avere più motivo per farlo direttamente. E lasciando da parte i due rimpianti più grandi: per te quello per la musica che ancora avresti scritto (come mi dicesti appena chiarito il quadro oscuro del tuo male), per me quello del non potersi realizzare quel tuo desiderio-augurio: Stammi bene, ti dicevo salutandoti; Dobbiamo stare bene – mi rispondevi – perché abbiamo da passare il tempo raccontandoci i fatti….
Vorrei saper ringraziare per le tante cose che avevamo in comune, ma non le elenco per pudore, anche se andrebbero solo a tuo merito...Così posso solo evocare quella sensibilità geniale che ti fece comporre le tue prime musiche all'epoca della scuola elementare: note che mi sono rimaste nelle orecchie e nel cuore e che con emozione ho sentito tornare nelle tue composizioni da adulta. E poi rivedo la strada verso la scuola media percorsa sempre insieme, e l'infinità di aneddoti (non tutti piacevoli, alcuni terribili, ma non li racconterò mai a nessuno..) di quell'età di scoperta della vita, e poi il tuo conservatorio e il mio liceo e università, e le sere d'inverno in cui solo tu mi aspettavi alla stazione per fare due passi...e gli anni in cui non c'eri, che sono stati certamente la stagione più felice della tua vita - i concerti, le tourneé, le collaborazioni con la RAI, la vita a Roma... - poi tante volte raccontata durante le pizze o le cene degli ultimi anni, più frequenti da quando tu eri rimasta sola e ci siamo tante volte attardate a scambiare confidenze su vicende familiari diversamente tormentate, e le uscite serali in bicicletta e i panini con la salsiccia e le passeggiate notturne con la tua Shalom... Quante piccole emergenze mi hai risolto, quanto poco sono riuscita ad aiutarti...
E' inutile, adesso, ripercorrere gli ultimi tempi: adesso tutto è pace per te, Pasquella mia, e finalmente non la devi cercare più la pace… riposa! Adesso che tutto è musica, posso anche confessare senza falso pudore che ho provato - e ci ho provato per 180 chilometri a piedi, mentre ti mandavo foto e messaggi del mio cammino verso Assisi - a chiedere per te il miracolo che tutti avremmo voluto compiersi, ma forse non l'ho fatto con la tua stessa fede. Poi ho chiesto che ti fosse lieve il passaggio dalle atroci sofferenze dei tuoi ultimi giorni alla tua vita in Dio, e solo tu sai se questo miracolo si è compiuto: la mia fiducia nella misericordia di Dio me lo fa sperare. Ma di una grazia sono certa, ed è il miracolo sotto gli occhi di tutti: ho chiesto giorno e notte che tu potessi raggiungere la meta nel giorno dedicato a san Francesco, e così è stato. "Il Signore ha dato, il Signore ha tolto, sia benedetto il nome del Signore"per dirla con Giobbe, testimone potente del riassunto della tua vita. Meglio, come ho avuto a dire in un altro giorno in cui mi si spezzava il cuore, "Il Signore ha dato, il Signore ha ripreso quello che da sempre Gli appartiene, e benedetto sia il Suo nome": si è ripreso in dono la tua vita vissuta in semplicità e povertà, in amore, generosità e letizia, modellata sull'esempio di san Francesco, levigata dalla sofferenza, resa brillante da una fede pura e da un'integrità senza ombre. La misericordia del Signore stenda il suo velo misterioso su chi avrebbe dovuto assicurarti affetto, sostegno e protezione ed è rimasto invece vittima della propria fragilità...
Maestro, è la parola chiave. Ed è anche la parola definitiva. Perché più vive degli applausi che hanno accompagnato la tua uscita dalla chiesa - forse più fragorosi di quelli mai ricevuti in tutta la vita - nella memoria resteranno le parole di quel canto di cui hai certamente, da vero maestro, ispirato la scelta "...Se lo vuoi, io lo dico a tutto il mondo che tu sei..l'unico Maestro sei per me!"
A Gesù Maestro, allora, affida anche la mia vita e quella di tutti coloro che ti hanno amata, per il tempo che ci resta prima della festa. Ciao, Pasquella, amica mia!

Antonella Longo (Facebook 07 ottobre 2018)

foto marika greco

Straordinariamente Tu dall'anima speciale Ci mancherai tantissimo ma resterai per sempre con noi tra i meravigliosi ricordi di Te 🙏😭
Donaci dal paradiso dolci melodie di note musicali con tutti gli Angeli a noi cari che incontrerai e insieme a Te Maestra Speciale ci sarà una sinfonia piena di emozioni.

Marika Greco (Facebook 04 ottobre 2018)

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