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Carissimi amici e devoti della nostra Basilica e del nostro Santuario, vi saluto tutti con grande affetto e gioia e chiedo al Signore, per l'intercessione dei santi Martiri Cosma e Damiano, di benedire ogni giorno le vostre famiglie.

Venerare i santi Cosma e Damiano richiede l'impegno di scoprire la chiamata alla santità che il Signore fa a ciascuno di noi. Il Concilio Vaticano II lo ha messo in risalto con forza nel documento Lumen Gentium (la Luce delle Genti): "Muniti di salutari mezzi di una tale abbondanza e di una tale grandezza, tutti i fedeli di ogni stato e condizione sono chiamati dal Signore, ognuno per la sua via, a una santità la cui perfezione è quella stessa del Padre celeste" (n.10).

A cinque anni dalla sua elezione papa Francesco ha deciso di pubblicare la sua terza Esortazione Apostolica dal titolo Gaudete et exultate (GE) con data 19 marzo 2018. Essa, come è detto esplicitamente nel sottotitolo, ha come ar-gomento la "chiamata alla santità nel mondo contemporaneo". Il Pontefice lancia il messaggio "nudo", essenziale che indica ciò che conta, il significato stesso della vita cristiana che è "cercare e trovare Dio in tutte le cose" secondo l'insegnamento di sant'Ignazio di Loyola. Questo costituisce il cuore di ogni rifor-ma, personale ed ecclesiale: mettere al centro Dio.

L'umile obiettivo" del Papa è quello di "far risuonare ancora una volta la chiamata alla santità, cercando di incarnarla nel contesto attuale, con i suoi rischi, le sue sfide e le sue opportunità" (GE 2). E in questo spera che le sue pagine siano utili perché tutta la Chiesa si dedichi "a promuovere il desiderio della santità" (GE177).

La Gaudete et Exultate si compone di cinque capitoli. Il punto di partenza è "la chiamata alla santità" rivolta a tutti. Da qui si passa alla chiara individuazione di "due sottili nemici" che tendono a risolvere la santità in forme elitarie, intellettuali o volontaristiche. Quindi, si prendono le beatitudini evangeliche come modello positivo di una santità che consiste nel seguire la via "alla luce del Maestro" e non una vaga ideologia religiosa. Si descrivono poi "alcune caratteristiche della santità nel mondo attuale": pazienza e mitezza, umorismo, audacia e fervore, vita comunitaria e preghiera costante. E esortazione si conclude con un capitolo dedicato alla vita spirituale come "combattimento, vigilanza e discernimento".

Riporto due paragrafi del primo capitolo che ho trovato particolarmente significativi e stimolanti per camminare sulla via della santità.

"Per essere santi non è necessario essere vescovi, sacerdoti, religiose o religiosi. Molte volte abbiamo la tentazione di pensare che la santità sia riservata a coloro che hanno la possibilità di mantenere le distanze dalle occupazioni ordinarie per dedicare molto tempo alla preghiera. Non è così! Tutti siamo chiamati ad essere santi vivendo con amore e offrendo ciascuno la propria testimonianza nelle occupa-zioni di ogni giorno, lì dove si trova. Sei una consacrata o un consacrato? Sii santo vivendo con gioia la tua donazione. Sei sposato? Sii santo amando e prendendoti cura di tuo marito o di tua moglie, come Cristo ha fatto con la Chiesa. Sei un lavoratore? Sii santo compiendo con onestà e competenza il tuo lavoro al servizio dei fratelli. Sei genitore o nonna o nonno? Sii santo insegnando con pazienza ai bambini a seguire Gesù. Hai autorità? Sii santo lottando a favore del bene comune e rinunciando ai tuoi interessi personali... (GE14) Questa santità a cui il Signore ti chiama andrà crescendo mediante piccoli gesti. Per esempio: una signora che va al mercato a fare la spesa, incontra una vicina e inizia a parlare, e vengono le critiche. Ma questa donna dice dentro di sé: "No, non parlerò male di nessuno". Questo è un passo verso la santità. [...] (GE16)".

In compagnia dei santi martiri Cosma e Damiano e sotto la loro protezione auguro a voi tutti buona Festa Patronale, e ringrazio in particolar modo il Comitato, tutti coloro che collaborano per la riuscita della festa e i Cavalieri dei Santi Medici.

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don Leonardo Sgobba
ARCIPRETE RETTORE DELLA BASILICA

 

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