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frontale_marannaIn contrada Maranna vi è una chiesa dedicata a Maria Assunta in Cielo. E' ubicata nel territorio di Martina Franca (TA) e dista circa 1.500 metri dal centro abitato di Alberobello, distanza che nel tempo si è ridotta di molto per lo sviluppo del paese. E' ben visibile sul lato destro della S.S. 172 dei Trulli, viaggiando da Alberobello in direzione Locorotondo, al termine della salita e prima della curva, che prendono lo stesso nome della contrada.

La Chiesa è situata su una collina da cui è possibile godere una bellissima vista dell'intero paese, con un particolare fascino durante il tramonto e di sera quando il paese è illuminato.
cappelina_marannaPrima della costruzione della chiesa di Maranna, saltuariamente si celebrava la S. Messa o il S. Rosario nel mese di maggio, in una piccola cappella privata denominata chiesa di Tria (dal probabile nome del proprietario), raggiungibile percorrendo la strada comunale che fiancheggia la chiesa di Maria Assunta in Cielo a una distanza di circa 200 metri. La chiesetta era frequentata principalmente dalle famiglie che abitavano nelle strette vicinanze.
Era il pomeriggio di una calda estate del 1955, quando Don Antonio Lippolis si recò in contrada Maranna presso l'abitazione del signor Angelo De Giorgio ed espresse la volontà di costruire una chiesa in quella zona. Disse che aveva avuto in sogno la Madonna ed avrebbe desiderato costruire una chiesa. Fra i due c'era una reciproca stima, per cui si instaurò subito una perfetta sintonia e collaborazione. In breve tempo si passò dall'idea alla fase operativa.

Don Antonio aveva già operato in contrada Maranna, fondandovi nel 1923 una scuola con 70 alunni e divenendo lui stesso insegnante; ne sono testimonianza alcuni suoi allievi ancora in vita. Nel 1929 fece costruire un monumento per i caduti della 1 ° guerra mondiale di contrada Maranna, poi demolito nel 1970 su decisione del Comune di Martina Franca, e non più ricostruito nonostante l'impegno preso a suo tempo dal Sindaco.
Fortunatamente la lapide è ancora esistente ed è custodita da un privato, per preservarla dalla sicura distruzione.
inaugurazioneNel tempo, Don Antonio si era particolarmente legato a questa contrada; infatti, pochi sanno che la chiesa di Sant' Antonio da lui eretta in Alberobello, oggi Monumento nazionale, in un primo momento doveva essere costruita proprio in contrada Maranna, in quel terreno con 3 trulli quasi di fronte all'attuale chiesa, dall'altro lato della S.S. 172 dei trulli; ma don Antonio vi rinunciò perché il proprietario del terreno mostrava poca disponibilità chiedendo troppi soldi per concedere la superficie richiesta. Amareggiato per questo comportamento, la costruì all'apice del Rione Monti, in Alberobello. Il suo obiettivo era di dare la possibilità alla gente più povera che abitava nei trulli di avere un riferimento religioso nelle proprie vicinanze per poter adorare più facilmente il Signore.
Per la stessa ragione dunque di dare anche alle zone rurali un proprio riferimento religioso, nel 1995 tornò in contrada Maranna per proporre la costruzione di un'altra Chiesa. Il suo primo desiderio fu quello di costruirla nello stesso terreno scelto in precedenza. Ma anche questa volta il proprietario del terreno, erede del precedente, chiese troppi soldi ed un'altra delusione amareggiò Don Antonio, per l'esosa richiesta e per la mancata comprensione del valore religioso e sociale che l'opera avrebbe comportato per il territorio. Angelo De Giorgio, nato e residente in quella contrada, prese a cuore la volontà di Don Antonio e gli propose dei suoli alternativi.

Fra questi fu scelta l'attuale sede, per la sua particolare ubicazione, affacciata sulla pittoresca cittadina e facilmente raggiungibile. Il terreno fu dato gratuitamente dal signor Angelantonio De Giorgio. Il progetto fu realizzato da Martino De Leonardis di Alberobello (formatosi presso la scuola dell'architetto Curri), che aveva già collaborato alla progettazione della chiesa di Sant'Antonio. In breve tempo si passò all'inizio dei lavori. La costruzione fu realizzata dall'impresa di Martino Salamida di Alberobello. Il battistero, che all'origine era ubicato sul lato sinistro in prossimità della porta centrale, fu realizzato dal signor De Palma di Alberobello. Adiacente alla chiesa fece costruire la sacrestia ed un vano che doveva servire da Oratorio e per incontri con la comunità parrocchiale. Nel piazzale antistante dell'intero complesso ecclesiastico, fu realizzato del verde con delle aiuole rotonde.

trulli_marannaDon Antonio era una persona molto fattiva, per cui in poco tempo passava dall'idea alla realizzazione. Seguì personalmente tutte le fasi della costruzione con frequenti visite e spesso collaborava in qualche lavoro manuale chiesa fu costruita interamente a sue spese   tra il 1955 e il 1956. La dedicò a Maria Santissima Assunta In Cielo.  Il 7 aprile del 1957 fu inaugurata da Don Peppino Contento arciprete di Alberobello. Fece realizzare la statua della Madonna in legno ad Ortisei ad altezza d'uomo. Al suo arrivo rimase esposta per un po' di tempo nella chiesa dei SS. Medici in Alberobello. Il Suo trasferimento avvenne con una lunga processione che da Alberobello raggiunse la chiesa di Maranna. Vi fu una grande partecipazione popolare sia nell'accompagnare e che nel salutare l'arrivo della statua nella sua propria dimora.   

Così il seme incominciò a crescere con una proficua attività religiosa, che in breve tempo coinvolse vaste aree dei territori attigui, che avevano come nuovo riferimento la chiesa di Maranna.
La sua fervida volontà era che la chiesa doveva essere sempre operativa ed essere di riferimento per un vasto comprensorio che, sia per ragioni religiose che civili, doveva recarsi a Martina Franca, comune di appartenenza, percorrendo mediamente dai 15 ai 20 km senza i mezzi di oggi, pur stando nei pressi di Alberobello che distava poche centinaia di metri.

Si adoperò per farla Parrocchia, donando alla curia di Taranto un suo podere del valore di un milione e cento mila lire, condizione necessaria per la nascita di un nuovo ente parrocchiale. La dotò di tutti i paramenti sacri e suppellettili necessarie per le varie funzioni religiose (matrimoni, battesimi, ecc.). Il 21 Gennaio del 1958, con decreto della diocesi di Taranto, la nuova chiesa venne eretta a parrocchia. Il 18 Novembre del 1959 viene pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana, N. 278, il Decreto N. 950 del Presidente della Repubblica del 14 Settembre, 1959, in cui veniva riconosciuta agli effetti civili la personalità giuridica della parrocchia, riportando il preciso riferimento del nome e della località "Parrocchia Maria SS.ma Assunta al Cielo, in contrada Maranna del comune di Martina Franca".

Per un lungo periodo la nuova Parocchia fu affidata alla Diocesi di Conversano e Don Antonio Lippolis ne fu nominato 1° parroco. Celebrò la Santa Messa tutte le Domeniche alle 9 del mattino e spesso anche in settimana, con tutte le novene (Immacolata, Natale, Pasqua, Mese di Maggio, Assunta), con l'annuale benedizione delle case. La sua operatività e il suo carisma attirava molta gente e la chiesa era quasi sempre piena. Era lui che andava incontro alla gente con il sorriso e pronto a stringerle la mano, soprattutto quando vedeva persone nuove. Appena finiva di celebrare, velocemente si toglieva i paramenti sacri per essere in mezzo alla gente. Quelli che allora erano piccoli, certamente ricorderanno le sue tasche sempre piene di caramelle, pronto a svuotarle per darle ai bambini insieme ad altri piccoli oggetti.altare_maranna

In breve tempo si rese conto che la partecipazione dei fedeli era di gran lunga maggiore rispetto alle sue originarie aspettative e che gli spazi interni divenivano sempre più insufficienti per contenere l'affluenza della popolazione in continua crescita. Incominciò ad ipotizzare la necessità di un ulteriore ampliamento del luogo sacro. La chiesa era aperta tutti giorni dalla mattina alla sera fino all'imbrunire, quando non c'erano altre funzioni religiose. Quelle serali agli inizi venivano effettuate con la luce delle candele, perché non c'era ancora la disponibilità della corrente elettrica. Si susseguirono la celebrazione di tanti matrimoni, cresime e battesimi, ne sono testimonianza i registri. Fino al 1962 ogni anno il 15 agosto, venivano effettuati i festeggiamenti in onore di S. Maria Assunta, portando la statua in processione da Maranna ad Alberobello e viceversa, con la banda al seguito, percorrendo la strada statale. In serata i festeggiamenti proseguivano con musica e fuochi pirotecnici.

La realizzazione degli eventi festivi fu possibile, grazie al particolare impegno di due componenti del comitato, Angelo De Giorgio e Alfredo Tamburano, che con grande spirito di sacrificio sottraevano tempo utile alla loro attività, per dedicarlo all'esigenza della chiesa.
Don Antonio si adoperò per far costruire dal comune di Martina, nelle strette vicinanze della chiesa, un edificio scolastico al servizio della comunità rurale, utilizzato prima come scuola elementare e successivamente come asilo nido.
Era suo intento poter continuare con la costruzione della Casa del parroco e la sopraelevazione del campanile di altri
2 metri, ma non riuscì a realizzare tale desiderio.

Con l'avanzare dell'età le forze incominciavano a venir meno e Don Antonio chiese la nomina di un nuovo parroco. Dopo di lui si sono susseguiti ben nove parroci, fortemente sfidati dall'impegno e dallo zelo apostolico del fondatore. Nel tempo la parrocchia ritornò sotto la piena giurisdizione della curia di Tarante e quindi dell'influenza del clero di Martina Franca. Il territorio della parrocchia è molto ampio e comprende varie contrade, tra cui la contrada Capitolo con la sua chiesa dedicata all'Immacolata. Agli inizi degli anni '90 il parroco insieme ad un gruppo di sacerdoti di Martina Franca, suggerirono al nuovo Vescovo dopo poco tempo dal suo insediamento, il trasferimento della sede della parrocchia dalla chiesa di Maranna a quella della contrada Capitolo, cambiando a quest'ultima la denominazione da Immacolata a Maria Assunta.

processioneIl tutto avvenne in gran segreto, senza che ne fossero a conoscenza né la comunità di Maranna né l'intero territorio parrocchiale delle variazioni in atto. Questo creò disagio e disorientamento per la gran parte della comunità religiosa di oltre 2000 anime, sia perché fino a quel momento aveva avuto come riferimento la sede originale della parrocchia, sia per il mancato rispetto della volontà del fondatore e sia perché il tutto fu effettuato senza sconvolgimenti. Inoltre, la nuova sede è ubicata prossima alla linea di confine dell'intero territorio parrocchiale e meno centrale rispetto a quella originaria, più facilmente accessibile, creando non pochi disagi per le famiglie più lontane.
Nonostante ciò, la comunità di Maranna si è sempre prodigata per ridare la giusta dignità alla chiesa ed alla volontà del suo fondatore, iniziativa che ha trovato frequenti e non pochi ostacoli.
Ma la fervida volontà e impegno di un gruppo di questa comunità, ha portato alla nascita di varie attività che negli anni sono diventate punto di riferimento costante per la gente, non solo della parrocchia ma dei paesi vicini, con una forte partecipazione di fedeli. Tra queste troviamo il presepe artistico realizzato nell'oratorio adiacente la chiesa e il S. Sepolcro del Giovedì Santo, con una grande partecipazione di fedeli.

festeggiamentiDa quasi 3 anni (articolo uscito a marzo 2006) i padri Guanelliani della Parrocchia di S. Antonio di Alberobello, collaborano con l'attuale parroco Don Luigi De Giorgio nella conduzione della chiesa di Maranna. Questo ha consentito il ripristino di varie funzioni religiose, che nel tempo erano state sospese e la ripresa della festa di Maria Assunta in Ciclo, che si celebra la prima Domenica dopo il 15 Agosto.
Attualmente la chiesa necessita di lavori di ristrutturazione ed è in corso una raccolta fondi per far fronte alle necessità più urgenti.
Chi scrive ha seguito la nascita della chiesa sin dalla posa della prima pietra e tutte le sue evoluzioni fino ad oggi. Le notizie riportate derivano da una conoscenza diretta degli eventi e dall'aver raccolto personalmente pensieri e confidenze di don Antonio Lippolis. Alla Sua memoria va il nostro riconoscimento e stima per il grande impegno religioso e per le diverse opere sociali realizzate.

II Suo operato ha avuto l'obiettivo primario di aiutare le categorie più povere e disagiate.

Articolo tratto da 'La Strenna di Santa Lucia" 2006
Autore: DONATO DE GIORGIO

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