• Alberobello

    Storia Read More
  • Cultura

    Associazioni culturali, Gastronomia, Sport... Read More
  • 1
  • 2

Valutazione attuale: 5 / 5

Stella attivaStella attivaStella attivaStella attivaStella attiva
 

trullo_vista_nordCostruzione di un trullo - Per costruire i trulli ci vogliono veri specialisti, i maestri trullari. Il mastro trullaro scava per terra e fa un cerchio o un quadrato, vicino fa un buco profondo per il pozzo, che raccoglie l’acqua che cade dal tetto, poi comincia a mettere tante pietre in un girotondo sempre più stretto.

L’intera struttura del trullo è edificata con pietra calcarea locale, presente nei terreni o facilmente estraibile da cave poste a limitata profondità.

La spessa muratura portante, a sacco (essa è costituita da due paramenti paralleli, fatti di grossi blocchi, la cui intercapedine è riempita da pietre di minore grandezza e terriccio. Il notevole spessore murario e la particolare tipologia costruttiva creano equilibri termici all’interno dell’abitazione) e non particolarmente alta, nei sistemi costruttivi più arretrati è formata da pietre non squadrate, poste in maniera grossolana e senza alcun legante. Nelle costruzioni più recenti le pietre adoperate sono, al contrario, squadrate, regolari e ben disposte. Su questa muratura è impostata la copertura “a trullo”, composta da concentrici anelli di pietra, collocati in leggero aggetto verso l’interno. Su ciascuno di essi poggia quello sovrastante, di diametro minore. Se la pianta del trullo è circolare, il primo anello corrisponderà al perimetro murario. Le soluzioni adottate diventano più complesse quando il cono della copertura poggia su un basamento quadrato o rettangolare. Nelle strutture meno evolute tecnicamente, i filari più bassi del cono hanno forma quadrata, ma presentano spigoli progressivamente più arrotondati fino ad assumere, nei filari più alti, un andamento circolare. Altra soluzione è predisporre sui quattro spigoli del quadrato altrettante pietre tronco-piramidali, sporgenti verso l’interno, o quattro lastroni piatti. Così, i filari della copertura, poggiandosi su di essi, possono direttamente assumere forma circolare. Internamente la volta si presenta liscia e priva di sporgenze.

Sia la muratura di sostegno che il cono interno sono imbiancati con latte di calce.

L’unica parte che resta esposta alle intemperie e a causa di queste assume, data la tipologia della pietra, un colore grigio, è la copertura esterna. Questa è costituita da lastre calcaree, dette chiancarelle, chiancole o chianche, di forma allungata e spessore variabile, disposte senza l’uso d’alcun legante. Esse sono poste in filari sovrapposti con pendenza verso l’esterno, per agevolare lo scorrimento delle acque piovane, e sono collocate in modo che la posizione delle superiori non corrisponda a quella delle sottostanti. L’acqua piovana, che scorre lungo grondaie di pietra poste alla base dei tetti, nelle strutture più elaborate e meno arcaiche è generalmente canalizzata verso una cisterna sotterranea.

Il vertice del trullo presenta un pinnacolo che blocca gli ultimi filari, formati da lastre di dimensioni minori.

Ogni dimora è dotata di un unico accesso sulla strada, che assume modalità strutturali e caratteristiche diverse secondo l’arcaicità dell’abitazione. Gli ingressi dei trulli più antichi sono caratterizzati da un semplice architrave di pietra o di legno, da uno pseudo-architrave bilitico o da un architrave in pietra e un arco di scarico. Essi, quando interessano la linea di gronda del cono, modificano la copertura in modo da formare due falde di tetto. Questa soluzione si è progressivamente perfezionata e l’arco di scarico è stato sostituito da una sorta di frontone, i cui pendenti sono formati dalle testate delle chiancole.

Gli spazi adiacenti agli ingressi, a volte divenuti veri e propri vestiboli con arco a tutto sesto, presentano spesso delle panche in pietra o muratura che le donne della casa le utilizzavano per svolgere piccoli lavori domestici.

Le finestre si presentano di dimensioni ridotte e poco numerose. Hanno forma quadrata e generalmente sono collocate sotto alla linea di gronda. A volte, però, quando quest’ultima è interessata, la finestra appare parzialmente incassata nel muro e in parte sporgente rispetto alla copertura.

Altro elemento caratterizzante l’architettura-tipo del trullo sono i comignoli dalle svariate forme. La più arcaica è quella di un parallelepipedo quadrato sormontato da una larga e sottile lastra di pietra.

di Tommaso Galiani
Tratto da: "La Guida Storico-Turistica di Alberobello"  SAN.VER.AL PROJECT - 1999


Identifichiamo la costruzione del trullo attraverso alcune fasi:


Prima Fase

Il Trullo è a pianta quadrata, (costruita direttamente su roccia)

La Nicchia o Alcova è uno spazio ricavato nello spessore dei muri generalmente utilizzato per creare dei piccoli armadi a muro, e in quelle di dimensioni maggiori si creano delle piccole camere da letto. Le nicchie o alcove non sono chiuse da porte ma da tende.

Intercapedine: lo spazio tra la parete esterna e quella interna viene riempita con pietrame di scarto e terriccio.

Ingresso o vano principale è l'ingresso del trullo nel quale si affacciano tutti gli altri vani.

Le chiancarelle sono delle lastre di pietre alte circa 7 cm che servono a rivestire il cono del trullo, e sono diverse dalle "Chianche"  usate per rivestire il pavimento (25-30 cm).

 

 seconda fase 

Seconda Fase

  • I muri sono edificati con pietra calcarea di origine campestre, infatti si trovano nei nostri terreni. Raccolte e sagomate sono posizionate senza utilizzare la malta ma sono sistemate "a secco", sono poi imbiancati utilizzando la calce.
  • Come nasce il trullo: da circa 1 a massimo 2 metri da terra il vano quadrato si trasforma in circolare, fase che richiede una esperienza notevole da parte del trullaro, poichè molto complicata.
  • Il Tavolato (o dispensa) sistemato nella base della cupola sono predisposte delle tavole di legno (dette tavolato); serve a stipare le cosiddette provviste alimentari e si raggiunge attraverso una scala a pioli di legno (riposta quando non utilizzata su un muro laterale).
  • Gli archi a tutto sesto (semicircolari) costruiti con cèntine di legno, servono a coprire la base quadrangolare del trullo.
  • Scaletta esterna: nella maggior parte dei casi lungo uno dei muri perimetrale si trova una scala in muratura, utilizzata per raggiungere la zona dei coni dei trulli.

 

terza fase

 

Terza Fase

  • Il frontone situato sopra la porta d'ingresso del trullo serve a decorare la stessa donandole (a seconda delle fantasie di chi la costruisce) un aspetto decorativo ed imponente.
  • La cupola o  cono del trullo viene realizzata creando anelli concentrici di pietre sempre più piccoli, dal basso verso l'alto, sino ad arrivare alla chiave del trullo (è una pietra che chiude la volta del cono), in cima al quale sarà sistemato poi il pinnacolo.
  • La canalizzazione delle acque avviene attraverso solchi ricavati nelle pietre, posti alla base della cupola e diretti verso un pozzo sotteraneo.
  • Il Pozzo ricavato nella roccia e rivestito in malta di creta (per renderlo a tenuta stagna), dotato di un "Boccale" esterno, anch'esso in pietra, che serviva per facilitare l'approvvigionamento di acqua attraverso l'uso di contenitori (secchio) di ferro zincato.

Potrebbe interessarti anche...

Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza e offrire servizi in linea con le tue preferenze.
Chiudendo accetti qualunque suo elemento ed acconsenti all’uso dei cookie. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie vai alla sezione: